Una mattina di un gelido inverno:
Leopoldo - Oh! Dei del cielo io ringraziovvi poiché anco questa mattina i miei occhi possono mirar un angelo sceso in terra. Un angelo di sì fatta beltade che riposa le membra qui, disteso al mio fianco. Dolce amor mio, io vo’ a preparar la colazione. Cosa desideri?
Caterina – Latte!
Leopoldo – Oh! Latte! Candido quasi come la tua sinuosa pelle! Solo il ciel sa quanto t’amo. E tu, mia rugiada cristallina, m’ami?
Caterina – Latte!
Leopoldo – Oh! Perdonami! Tu sei nel giusto e vuoi tosto la colazione. Vado a prepararti del buon latte.
Caterina – Caldo!
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