giovedì 16 dicembre 2010

L'angolo della cultura

Oggi parliamo del pittore Galeazzo Polocchio, soprannominato dai critici “la mano di Dio”.
Polocchio nasce a Pontecagnano Faiano (SA) il 6 maggio del 1920. Abile arrotino dal 1950 al 1990, anno in cui, stanco e provato, decide di appendere gli attrezzi del mestiere al chiodo per dedicarsi ai suoi otto nipoti: Odoacre, Amilcare, Ruanda, Vitaliano, Temistocle, Isotta, Venceslao e Gigi.
Ed è proprio stando con loro che inizia a nascere dentro di lui una prepotente voglia di dipingere. In seguito l’artista dichiarerà: - I piccoli mi hanno imparato a come è bello pitturare! -.
A partire dal 2001, dalla mano di Polocchio nascono delle vere e proprie “trasfigurazioni di poesie divine” (come dirà il critico Louis Fanfani).

Vi mostriamo di seguito alcune delle sue opere che meglio rappresentano la sua immensa musicalità d’immagine:

Cammino di San Flavio su tramonto rosso fuoco (2001, olio su tela)





Riposo di Santa Marcella sotto un salice (2003, olio su tela)





Rappresentazione del sogno di Sant’Enrico sotto un cielo stellato (2004-06, olio su tela)





Crocifissione di San Pietro (2005, olio su tela)





Caduta di Lucifero agli inferi (2006-09, olio su tela)

2 commenti:

  1. vorrei sapere il prezzo del Cammino di San Flavio su tramonto rosso fuoco.
    ammesso che sia in vendita.

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  2. Egr.Uto Pio Rastelli, questa biografia su wikipedia è una delle sue storie? http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Tarcisio_Carboni
    finale grandioso. sollecito una rubrica sulle vite dei grandi della Chiesa.

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