mercoledì 15 dicembre 2010

Quello che salta la fila

Oggi vi voglio parlare di “quello che salta la fila”.
Quello che salta la fila” è colui che, in qualsiasi luogo, sia pubblico sia privato, ha sviluppato svariate e spudorate tecniche atte a risolvere sbrigativamente le sue faccende giornaliere. Molte possono essere le cause che portano un uomo a comportarsi in questo modo ignobile. Ad esempio, questa persona potrebbe essere affetta da una forma acutissima di agorafobia, oppure, se è un “quello che salta la fila” temporaneo, il suo comportamento può essere dettato dal fatto che gli scappa la cacca; la maggior parte delle volte però, il suo comportamento è la ovvia conseguenza dell’essere una grandissima testa di cazzo.

Le tecniche utilizzate da “quello che salta la fila” sono sempre molto subdole e ingegnose.

Tecnica dell’”amico”
Se “quello che salta la fila” si accorge che in fila c’è una persona che conosce, anche solo di vista, anche se l’ultima volta che l’ha vista era il capodanno del ’96, gli si avvicina con un’espressione alla Totò Schillaci e dice – Carissimo! Come stai? – per poi iniziare una conversazione inutile che durerà fino a quando non arriverà il turno dell’“amico”. Dopodichè, con scandalosa e arrogante rapidità, non appena l’“amico” avrà terminato, scipperà il turno al cliente successivo senza che nessuno abbia nemmeno il tempo di mandarlo a ‘fanculo.

Tecnica del treno che sta per partire
In stazione, “quello che salta la fila”, sfrutta le sue meschine capacità per muovere gli altri a compassione. Simulando una disperazione che ricorda Mario Merola in “O’ Zappatore”, inizia ad implorare la gente dicendo: – Per favore! Ho il treno che mi parte tra due minuti! Mi fate passare avanti?! -. A questo punto, dato che nessuno vuole avere sulla coscienza un povero stronzo che perde il treno, “quello che salta la fila” arriva allo sportello e chiede – mi scusi, per poter arrivare ad Avignone domani entro le 19:20, mi consiglia la coincidenza che passa da Casalpusterlengo alle 14:35, o di partire direttamente da Poggibonsi alle 10:15? -.
Ci sono alcuni “quello che salta la fila” più sfacciati che utilizzano la tecnica del treno che sta per partire anche al supermercato e alle poste.

Tecnica della flatulenza importante
A volte “quello che salta la fila” fa colazione apposta con due piatti di fagioli borlotti. Si reca poi a fare una qualche fila e, al momento opportuno, quando l’estro di questo inguaribile burlone è carico, si scatena l’inferno. C’è qualcuno che all’inizio prova a resistere all’olezzo terrificante ma poi quasi tutti abbandonano e “quello che salta la fila” ha la strada spianata verso la meta.

Tecnica “ho solo questo”
Questa è una delle tecniche preferite dai “quello che salta la fila”. Arrivati alla fila per la cassa al supermercato, fanno vedere a tutti con ampio gesto delle mani, come ad innalzare la coppa campioni, che hanno soltanto una bottiglia d’acqua o un dentifricio o qualcos’altro dicendo: - Ho solo questo. Mi fate passare, per cortesia? -.
Di solito “quello che salta la fila” si reca almeno quindici volte al supermercato nella stessa giornata per poter fare una spesa completa.

Concludendo, “quello che salta la fila” è brutto. Molto brutto.

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