venerdì 20 maggio 2011

Uomini coraggiosi

In tutti gli annali del calcio si è sempre letto dei più bei gol della storia, reti spettacolari, indimenticabili, che sono impresse nella memoria dei cronisti sportivi e dei tifosi. Nessuno si è però mai occupato di autogol spettacolari. Ebbene, noi lo abbiamo fatto. Abbiamo stilato una classifica delle venti autoreti più indimenticabili: sembra incredibile ma le prime quattro portano tutte la firma di Pancrazio Pannoloni. Pancrazio Pannoloni, centrocampista in forza alla Sambenedettese dall’’89 al ’94, è rimasto nel cuore di tutti i supporters della “Samb” ed è ancora oggi ricordato per il suo coraggio e la sua determinazione con cui è riuscito a mettere a segno degli autogol di fattura divina. I suoi compagni ed il mister lo avevano soprannominato “piede coraggio”.
Di seguito vi raccontiamo i quattro più belli autogol della storia del calcio italiano. I suoi autogol.

Sambenedettese – Ischia Isolaverde (stagione 1989/90). La “Samb” conduce la gara per 1 – 0 pur giocando in dieci uomini. La compagine ischitana stava assediando l’area avversaria da più di un quarto d’ora quando, ad un certo punto, parte un cross da sinistra verso l’area piccola della Sambenedettese. Il pallone è indirizzato proprio verso Pannoloni che si convince che l’unico modo per salvare il risultato è di effettuare uno strategico passaggio a sorpresa al suo portiere. Stoppa la palla e s’inventa un violentissimo retropassaggio in rovesciata. Il portiere non trattiene. Autorete.

Vis Pesaro – Sambenedettese (stagione 1990/91). Calcio d’inizio. A batterlo è Carutto che passa a Pannoloni. “Piede coraggio” si rende conto della drammaticità della situazione in quanto ben quattro avversari si apprestano a togliergli la palla. L’unica cosa da fare è calciale indietro il pallone. Molto indietro: in porta. Pallone imprendibile sotto l’incrocio. Autorete.

Sambenedettese – Licata (stagione 1991/92). La partita è noiosa e il risultato è fermo sullo 0 – 0. Su un’azione per niente pericolosa, Minervini, terzino della “Samb”, atterra con uno schiaffo in pieno volto Ramadanno, il centravanti del Licata. Rigore. Sul dischetto c’è lo stesso Ramadanno che calcia un rigore esemplare alla destra del portiere che, miracolosamente, riesce a respingere. Per la curva non c’è neanche il tempo di esultare perché l’impavido Pannoloni, deciso a liberare in fallo laterale in maniera spettacolare, ribadisce in rete con uno splendido tacco al volo. Autorete.

Palazzolo – Sambenedettese (stagione 1992/93). Calcio d’angolo per la Sambenedettese. Dalla bandierina c’è Pannoloni che, prima di calciare, fa un’occhiolino a Carutto dicendogli “guarda che ti faccio”. Infatti, Pannoloni fa un cenno al suo portiere con il naso: era il segnale per dare il via al modulo a due aquile, schema già provato più volte da solo in allenamento. Il portiere non capisce il segnale e prova ad avvicinarsi un po’ per vedere meglio ma è troppo tardi. Pannoloni ha già calciato lunghissimo verso la sua porta dove il portiere avrebbe dovuto rilanciare al volo in area avversaria. Uno spettacolare e millimetrico pallonetto porta in vantaggio il Palazzolo. Autorete

mercoledì 11 maggio 2011

L'angolo della cultura

“In molti hanno criticato il film Alien vs Predator perché l’essenza dei due personaggi non poteva essere descritta in sole due ore di pellicola. Non sono d’accordo. Alien vs Predator è un film abbastanza buono; l’unica pecca è l’aver scelto due personaggi che, contestualmente, non hanno il massimo comune denominatore. Questo, nei miei film, non è mai accaduto e mai accadrà” (Crescenzio La Giovane). Crescenzio La Giovane è un importante regista del panorama italiano che è riuscito, a suon di film, a far conoscere al mondo il suo originalissimo genere: lo sfidismo. “Se non c’è una sfida, un film non è un film”, “Le sfide, se raccontate in modo contestuale e verosimile, sono la pietra angolare di un film”, “Sfidare, sfidarsi, filmare” (Crescenzio La Giovane).
La filmografia di La Giovane, testimonia come lo sfidismo possa arrivare al pubblico in maniera lucida, immediata e illuminante:

 -       Gozzilla vs La signora in giallo (1992)

 -       Franco Gatti dei “ricchi e poveri” vs Dracula (1994)

 -       Hulk Hogan vs Stanlio e Ollio (1995)

 -       Il nipote di Maciste vs il mago Silvan (1997)

 -       Alvaro Vitali vs Capitan America (1998)

 -       L’uomo tigre vs Gerry Calà (2001)

 -       Jack lo squartatore vs Juventus (2003)

 -       Aldo Biscardi vs L’esercito degli angeli del male (2004)

 -       Belfagor vs Il bambino della pubblicità dei saccottini del “Mulino Bianco” (2007)

 -       I fantastici quattro vs I Matia Bazar (2009)

martedì 3 maggio 2011

I 10 avvisi più belli trovati davanti agli esercizi commerciali

1)     “Sto bevendo un caffè al bar di fronte, arrivo subito” (Gran caffè, bar caffetteria)

2)     “Chiamate qualcuno che mi sono chiuso dentro e non riesco ad uscire!” (Il buon fabbro, ferramenta)

3)     “Ritardo di una mezz’ora che ho forato in tangenziale” (Ruote ruggenti, gommista)

4)     “Compro il pane e arrivo” (La spiga d’oro, panetteria)

5)     “Chiuso per lutto” (Trapassi da sogno, agenzia di pompe funebri)

6)     “Entrate pure, la porta è aperta. Io arrivo verso le 15:30” (Il lusso che costa, gioielleria)

7)     “Sono in bagno nel retro. Sto scrivendo alle ore 16:05. Se leggete questo cartello a più di due ore di distanza, chiamate un’ambulanza!” (Il farmacista, farmacia)

8)      “Momentaneamente chiuso. Non so a che ora arrivo” (Il mago raniero, veggente)

9)     Finisco i tortelloni, strutto e soppressata e scendo” (Sempre in linea, dietologo)

10)  “Aperto” (Sicurezza a prova di bomba, negozio di porte blindate)

giovedì 21 aprile 2011

La storia di Leopoldo e Caterina

A pochi giorni dalla Pasqua:
 
Leopoldo – Oh, come serà dolce codesta Sanctissima Pasqua, giacchè porterotti meco, oh mia erbaluce di Spinone al Lago, a festeggiar lo Sancto giorno collo mio amato padre et colla mia amatissima madre. Orsù, mio lino del Libano sud-occidentale, convien tosto sentenziar la ora della partenza affinchè il viaggiar non sia meschino. Lo suggerimento mio è di partire alla una dell’imbrunir. Convieni meco sullo proponimento testè fatto, o preferisci una altra ora che a te meglio si conface?

Caterina – Giugno.

Leopoldo – Oh, mia saponetta al sandalo nipponico, forse fu mio il dolo a non averti rimembrato che la Sanctissima Pasqua, codesto anno, cade sul finir di aprile e non sul tuo adorato giugno. Indi, mio rigoglioso fiumiciattolo di Babilonia, quale è la ora da te decretata per la partenza?

Caterina – Luglio.

Leopoldo – Che la mia ira ti travolga, oh infido et marrano aprile! Come osasti appropriarti della Sanctissima Pasqua, privando, con oltraggiosa cattiveria, di codesta fortuna lo mese di giugno et lo mese di luglio?! Con tale misfatto mi costringi ad adoprar lo ferro per pugnarti al fine di accopparti! Ma tu, mia goccia di ambra della foresta amazzonica, nulla hai da temere. Giacchè potremo passar, in compagnia l’uno dell’altro, la Sanctissima Pasqua.

Caterina – Tu parti.

martedì 19 aprile 2011

Le 10 frasi d'amore più belle e più romantiche mai scritte

1)     Ho avuto culo ad incontrarti.

2)     Questa sera verrò sotto la tua finestra e, se tu mi scendi un bacio, io ti esco il mio amore.

3)     Antonella, Chiara, Loredana, Giuseppina, Anna, Rachele, Rosaria, Rosa, Silvia, Angela, Elisabetta, Mina, Dina e Nando non contano nulla per me. Cara Roberta, nel mio cuore ci sei solo tu.

4)     Maria, quando ti guardo il mio amore diventa grosso.

5)     Da Eugenio Cariddi (09/11/1921 – 24/07/2004) a Liana Marcozzi in Cariddi (22/01/1924 – 03/02/2004): io e te, tre metri sotto terra.

6)     A Lucia: tu sei la mia cozza ed io sono il tuo limone.

7)     Renata, di te non mi romperò mai i coglioni.

8)     Ieri sera, al ristorante, tra il tagliere misto e la ribollita, ho capito di amarti.

9)     Annamaria, mi hai reso un uomo migliore: quando sono con te non mi scappano i rutti.

10)  Non libri, non maglioni, non scarpe nuove, non l’abbonamento alla gazzetta. Per il mio compleanno mi basta che me la dai.

giovedì 14 aprile 2011

Ricette

Oggi parleremo di cucina. Vi presentiamo infatti una ricetta facile facile, adatta quando si ha poco tempo ma non si vuole comunque rinunciare a mangiare bene. Stiamo parlando dei porri sellati in salsa Gigi con patate parbleux-foilletton.

Ingredienti per 2 persone:

-          12 porri spagnoli
-          1 porro di Cinisello Balsamo
-          ½ kg di pomodorini fantasia
-          2 cucchiai di farina di Gigi
-          100 ml di olio di Gigi
-          2 patate a buccia languida
-          2 felpetti parbleux
-          20 ml di campossa foilletton

Per prima cosa bisogna vidimare i porri con un coltello a betulla rovesciata per evitare di spodestare le cime. Mettete quindi i porri vidimati a bagno fino a che le frese (parte inferiore del pomello del porro) non sono diventate color amaranto. Tagliate i pomodorini fantasia a farfalla, sbucciate le patate, tagliatele a mezza scimitarra e spadellate il tutto con l’olio di Gigi per 13 minuti in un orpello a manico lungo (così evitate di scottarvi). A questo punto unite la farina di Gigi e i porri vidimati ai pomodorini e le patate, evitando, se possibile, di usare i gomiti. Dopo 21 minuti potete finalmente riecheggiare i felpetti e arrancare la campossa in modo da poter sellare i porri col metodo Cavalieri – Fontana. Volendo, potete aggiungere una spolverata di norellone emiliano. Buon appetito.

mercoledì 13 aprile 2011

L'angolo della cultura

Per voi, e solo per voi, abbiamo scovato Grande Pajanella. Grande Pajanella è il poeta della “rima ad ogni costo”. Si vanta, e a ragione, di aver praticamente inventato una nuova lingua: il rimese. Di seguito vi presentiamo la sua imperdibile intervista che abbiamo fatto due giorni fa.

Buongiorno. Come ama definire il suo genere poetico?
Tutto quel che pare, sebben non enigmatico.

Questa era carina.
Od anche fina fina.

Va bene procediamo.
Orsù, andiamo! Andiamo!

Le chiediamo la cortesia di lasciarci fare le domande.
Ma prego, continuate. L’attenzionè mia è grande.

Vabbè. Senta, da dove trae principalmente ispirazione?
Dall’aria, dalla terra, dal passo di un montone.

Ha fatto di nuovo la rima apposta?
Ebbene sì, lo ammetto. Ma giusta è la risposta.

Adesso la freghiamo: ci parli un po’ della sua Weltanschauung.
Essa mi dà stimolo a parole nuove tipo amorauung.

Però così non vale!
C’è chi scende e c’è chi sale.
 
Almeno abbia le decenza di darci risposte sensate!
Eh su, eh dai, embè! Eh fatevi due risate!

Finiamola qui che è meglio.
Spaghetti olio e aglio.

Arrivederci e grazie.
E’ stata una bella giornata.

Ah ah! Non ha fatto la rima con grazie!
Questa era una rima alternata.  

lunedì 11 aprile 2011

Nuove professioni

La crisi economica sta mettendo in ginocchio l’economia. Le famiglie non arrivano alla fine del mese. Cosa fare?
Ci sono degli uomini determinatissimi che si sono inventati delle nuove professioni per sopperire alla mancanza di lavoro. Uomini spavaldi, cazzuti, brillanti e ingegnosi. Di seguito un elenco delle nuove professioni che ormai si stanno diffondendo a macchia d’olio in tutta Italia:


-          Salutatore
-          Contro-scippatore
-          Pedone autostradale
-          Sudoratore
-          Sommozzatore di fontane
-          Portiere volante
-          Pochista
-          Troppista
-          Fumatore passivo
-          Demolitore di pacchetti di Muratti morbide
-          Nipotista finto di Pippo Franco e Lando Fiorini
-          Sputatore a comando
-          Scala a pioli umana
-          Recitatore di poesie corte (max 10 parole)
-          Gommista (Settore merceologico: chewing gum)
-          Emozionista
-          Preparatore atletico di lumaconi di terra
-          Commentatore radiofonico di partite di briscola
-          Sparcheggiatore (solo per parcheggi a spina di pesce)
-          Controfigura in scene di sonno

martedì 5 aprile 2011

Vi racconto una storia (ottava parte)

La scelta della scuola superiore, per Giancarmine, Marino, Beniamino Scianni, Aldo Pugliese, Roberto Resta, Giuseppe Sportelli, Remo Girolamo, Gianvito Potenza, Sergio Matarrese e Davide Sisto, è stata fatta da Elisabetta Manfredi. Elisabetta, a quattordici anni, era bellissima, dolcissima, gentilissima e simpaticissima. Ai suoi lunghi capelli castano chiaro erano state dedicate quarantadue poesie, ai suoi occhioni verdi, cinquantaquattro, alle sue labbra scarlatte e sinuose, ottantanove e, al suo seno, milleottocentonovantasette; queste ultime mai pubblicate.
Tutti loro avrebbero frequentato la stessa scuola di Elisabetta.
L’ambita ragazzina però, non aveva le idee molto chiare sulla scelta della scuola superiore e i ragazzi erano molto attenti a non esporsi troppo sulle loro future preferenze scolastiche.
Ad esempio, quando si sparse la voce che Elisabetta, forse, avrebbe scelto l’istituto tecnico commerciale, Beniamino Scianni, per ben tre volte, aveva dichiarato ai professori di non aver potuto studiare perché doveva aiutare suo padre a compilare il 730; Giuseppe Sportelli si vantava di aver seguito dei corsi serali di Diritto; Davide Sisto entrava in classe con il sole 24 ore sotto il braccio.
Poi fu la volta del liceo classico. Allora, quando la professoressa di italiano chiedeva agli alunni di portare il vocabolario, Gianvito Potenza portava quello di latino, chiesto in prestito a suo fratello maggiore, perché diceva di trovarsi meglio; Giancarmine era stato più volte redarguito perché nei compiti in classe la sua firma era illeggibile ma lui si giustificava affermando di scrivere il suo nome in greco.
La genialità degli spasimanti però emerse in maniera chiara e spregiudicata quando Elisabetta palesò a tutti la sua volontà di volersi iscrivere, quasi certamente, al geometra. Il giorno successivo alla scelta, quasi certa, del geometra da parte di Elisabetta, Giancarmine, Marino e gli altri entrarono in classe muniti di: elmetti anti-infortunistici presi in prestito la sera prima dal cantiere del campo sportivo, tre livelle gentilmente concesse dallo zio di Remo Girolamo, abile muratore, cinque righe di lunghezza un metro cadauna portate da Aldo Pugliese che, a chiunque gli chiedeva dove le avesse prese, rispondeva  - ho i miei giri! - . Sotto gli occhi attoniti dei compagni e, soprattutto, del professore di educazione tecnica, Gino De Carlo, iniziarono a fare misurazioni su banchi, cattedra, muri e lavagna. Ovviamente i ragazzi erano anche preparati ad una risposta da dare al professore che sicuramente avrebbe chiesto spiegazioni. E infatti:

 - Spiegatemi subito che state combinando o vi porto a calci in culo dal preside! –

Il designato a rispondere al professore era stato scelto il giorno prima con una democratica gara di alfabeto a rutti. L’arduo compito della risposta toccò a Roberto Resta, fermatosi alla B:

 - Professò, la porta si scardina con le linee a scirocco e io e i miei colleghi abbiamo capito che quà andava rifatto tutto! Vanno spostati tutti i banchi tranne quello di Elisabetta Manfredi perché quello è un banco portante. –

Se Ugo Tognazzi avesse sentito questa risposta, Roberto Resta sarebbe diventato suo nipote ad honorem. Gino De Carlo però, non era Ugo Tognazzi e optò per l’ufficio del preside.
Alla fine Elisabetta scelse, per lei e per tutti, il liceo scientifico Ettore Majorana di Putignano. Il primo giorno di scuola conobbe Attilio Luisi, se ne innamorò e quindici anni dopo convolarono a nozze.

mercoledì 30 marzo 2011

L'angolo della cultura

Oggi parleremo di un giovane regista italiano sulla cui bravura ed originalità concordano diversi critici internazionali. Stiamo parlando di Sante Totonno. Sebbene il genere di Totonno, l’horror, sia un genere che spesso scade nello scontato e nel banale, il giovane regista esprime nei suoi film un’originalità ed una genialità senza eguali. Lo stesso Totonno ha dichiarato: “I fantasmi ti mettono paura? I vampiri ti mettono paura? I mostri ti mettono paura?... Grazie al cazzo! Se vuoi veramente colpire lo spettatore, devi riuscire a trovare la paurosità nelle cose semplici, dove non te l’aspetti!”

Di seguito vi elenchiamo la sua filmografia.

-          Il mocassino carnivoro.

-          Pane, salame e morte.

-          I coriandoli uccidono.

-          La mansarda.

-          La morte nel panettone.

-          Zaino killer.

-          Pierantonio!

-          Il capretto si butta alla gola.

-          Il mocassino carnivoro 2, la scamosciata.

-          Zia Rosetta sa tutto.

-          Patate al forno.

-          Paura sul ciclo bus.

-          La mansarda 2, abitabilità negata.

-          L’invasione dei formaggini.

-          Pasquetta di sangue.

mercoledì 23 marzo 2011

La storia di Leopoldo e Caterina

In una serata di marzo in un cinema ascolano.

Leopoldo – Ah, lo cinematografo! Codesta sublime invenzione del secolo decimo nono, portocci a mirar lo lungometraggio che tu, oh mia salvia africana, scegliesti iersera. Ma pria di entrar nella buia sala, al fine di stipar lo stomego, recommi a comperar merenda. Tu, oh mio pony albino della marsica, cosa desideri? Poppo corno o patatina?

Caterina – Polpettone.

Leopoldo – Oh, polpettone. Spiacemmi l’arrecarti delusione ma tal pietanza, oh mio rubino del Kilimangiaro, io non veggo in codesto spaccio.V’è solo lo poppo corno oppur la patatina. Lo tuo arbitrio è ahimè limitato a codesta povera dicotomia. Indi, orsù, oh mia lagrima di dolce rosolio, qual è lo tuo responso: poppo corno o patatina?

Caterina – Polpettone.

Leopoldo – Ch’Iddio maledica codesto cinematografo scarno e tristo! L’amor mio non puote saziarsi se lo suo pasto è ridotto a cotal miseria! Oh mia spuma di champagna della Lorena, m’appresto tosto a provveder al torto. Al fine di evitar lo digiuno tuo, di buona lena ed a pie’ veloce, vo’ a cucinar lo polpettone. E’ tuo disio accompagnar la pietanza con un beveraggio fresco?

Caterina – Caldo.

martedì 22 marzo 2011

Le dieci frasi più fuori luogo della storia

1)       Il grosso problema del nostro tempo è la siccità. (Noè, discutendo con i suoi amici)

2)       Per voi sarò un re tutto d’un pezzo. (Luigi XVI re di Francia, ai francesi, durante l’incoronazione)

3)       Sei l’uomo della mia vita! (Liz Taylor al suo primo marito)

4)       Ho detto di no! Non ti ci mando a fare la spesa perché tu hai le mani bucate. (La mamma, al piccolo Francesco Forgione, futuro Padre Pio)

5)       Abbiamo passato insieme due anni meravigliosi, poi ci siamo persi di vista. (La prima ragazza di Ray Charles in un’intervista)

6)       Oh, mi offriresti la cena che non ho soldi? (Giuda, rivolgendosi a Pietro all’ultima cena)

7)       Tutta questa storia mi ha proprio messa in ginocchio! (Monica Lewinsky in un’intervista rilasciata dopo lo scandalo “sexgate”)

8)       Professoressa, domani non mi può interrogare perché non ci sono ma prometto che non succederà mai più! (Silvio Berlusconi alla sua professoressa d’italiano delle medie)

9)       Riguardo a quella faccenda non posso fare niente, ho le mani legate! (Harry Houdinì ad un suo amico)

     10)     Per me dell’anatra alla cantonese, grazie. (Paperino in un ristorante cinese)

venerdì 11 marzo 2011

L'angolo della cultura

Siamo finalmente riusciti ad intervistare “The Murartist”, uno dei più affermati artisti di graffiti. Le sue opere d’arte le si possono ammirare su diversi muri sparsi per tutta l’Italia. Nessuno conosce la sua vera identità. Infatti ha risposto alle nostre domande con il volto coperto da una maschera di Claudio Villa e camuffando un po’ la voce.

Sappiamo che non può rivelare la sua identità per evitare problemi con la giustizia. E se ci dicesse soltanto il suo nome?
No! E chè scherzi?! Poi a San Severo mi riconoscono tutti. Chiamatemi “The Murartist”.

Quindi lei è di San Severo, in provincia di Foggia.
Mica ho detto San Severo, ho detto: “poi, se è vero, mi riconoscono tutti!”.

Noi abbiamo proprio sentito San Severo, comunque ci scusi. Procediamo. Quali sono i posti che predilige per le sue opere?
Senti, a Manfredonia, dove ci sono le case popolari, nessuno ti rompe e quindi posso disegnare con tranquillità.

Quindi lei è di Manfredonia, in provincia di Foggia.
Vedi che io ho detto: “a macedonia”, intendendo dire “a caso”. Non ho detto Manfredonia.

Ci era sembrato di capire Manfredonia. Ci scusi ancora. Ci dica un po’ il suo capolavoro preferito.
Beh, è difficile così su due piedi. Allora, forse il mio preferito è uno che ho dedicato alla mia ragazza: Ho scritto “Gianni e Paola 4ever” con un cuore trafitto da una freccia. Troppo forte!

Quindi lei si chiama Gianni.
Che dici?! Quello l’ho scritto per un mio amico!

Ma ci ha appena detto che lo ha dedicato alla sua ragazza!
Ho detto: “alla mia paranza” non alla mia ragazza! Però non senti un cazzo!

Le chiedo perdono. Un’ultima domanda. Quale delle sue opere ha avuto maggior successo?
Di sicuro quella che ho scritto sotto casa di Paola a Lucera quando ci siamo lasciati: “Paola 6 una zoccola” con un cuore spaccato a metà.

Allora, lei magari non si chiamerà Gianni, però sicuramente la sua ex si chiamava Paola e, dato che anche Lucera è in provincia di Foggia, ne deduciamo che sicuramente abita nel foggiano.
Ancora! Ho detto: “quella che ho scritto sotto Casa Zinaolak a Nucerab quando ci siamo passati” Casa Zinaolak è una casa storica di Nucerab, un paese che si trova in Bielorussia.

A noi non risulta un paese con questo nome in Bielorussia.
E controlla meglio! Ma pensa un po’!

Ma allora chi è questa Paola menzionata nella sua opera?
Vedi che l’opera si intitola “Tavola 6 una trottola” non “Paola 6 una zoccola”! Chè Paola e Paola. Mo’ basta però!

Grazie e arrivederci.
Vaffanculo!

Ma perché ci manda a quel paese?
Ho detto: “vai a Belluno” non “vaffanculo”.

lunedì 7 marzo 2011

Uomini coraggiosi

E' sempre molto difficile dare notizie spiacevoli. Ci vuole l'approccio giusto, le parole giuste, ci vuole tatto.
C'è una persona speciale che ha tanto, tanto tatto. Si chiama Teodoro Prugna.
Teodoro Prugna è l'essenza del tatto. Non esita mai a prendersi l'incarico di comunicare brutte notizie a chiunque. Un uomo, oserei dire, in odore di santità.

Tanti sono gli episodi che dimostrano la sua "arte". Ve ne racconteremo alcuni.

A soli dodici anni, Teodoro aveva, per caso, origliato una telefonata in cui sua sorella si era confidata con una sua amica su una cosa abbastanza spiacevole e non sapeva come dirla ai genitori. La domenica successiva a pranzo erano presenti tutti i parenti e qualche strettissimo amico di famiglia. Teodoro prende coraggio ed esordisce: "Zio Gigi, dato che hai messo incinta mia sorella, mi passi il pane?"

Teodoro aveva chiesto un passaggio al suo amico Romeo, il quale non si ricordava molto bene la strada per accompagnarlo a casa. Chiede delucidazioni a Teodoro che, impavido, risponde così: "Al prossimo incrocio gira a destra, poi, al secondo semaforo, dopo il benzinaio, vai a sinistra e tuo fratello si droga." 

Dopo aver fumato una sigaretta fuori dal ristorante dove cenava, Teodoro rientra dentro e dice: "Di chi è l'Audi A4 parcheggiata qui fuori?". Un uomo gli risponde: "E' mia, la devo spostare?". E lui: "No, no, tranquillo, non serve. Te l'hanno appena fregata."

Al ritorno dalle sue vacanze a Ibiza, Teodoro raccontava il viaggio ad un po' di amici e, coraggiosamente: "Ibiza è bellissima, mare stupendo e poi il mondo è piccolo: Giuse', indovina chi ho incontrato? C'era tua moglie che limonava durissimo con Josè, il bagnino. A volte le coincidenze...."

Teodoro era andato con i suoi amici a fare un weekend ad Amsterdam. Telefonando dall'Olanda a sua madre per raccontarle come andava, Teo le dice: "Ma', ci stiamo divertendo tantissimo, per esempio oggi, prima siamo andati in giro per musei, poi in un pub a bere qualcosa e poi ci hanno arrestato!"

mercoledì 2 marzo 2011

Una notizia grandiosa!

Non contengo la gioia! Sto per darvi una notizia grandiosa! Vi ricordate Eros Giannopilati? Il più grande paroliere delle canzoni d’amore!
Ebbene, oggi leggevo la rivista Gossippamente e c’era un’intervista ad Eros Giannopilati. Domani esce il suo nuovo album! L’autore, rispondendo alla giornalista, ha dichiarato: questo album mette al centro l’amore. L’amore vero. L’amore assoluto. L’amore splendido. Il disco s’intitola “amo l’amore”.

In questo splendido album ci saranno le seguenti nuovissime canzoni.

1)       amore amore

2)       amando

3)       amami amore

4)       amor del cuor

5)       ancora amore

6)       amiamoci

7)       con amore

8)       sei un’amore

9)       adesso l’amore

10)   provo a dirlo: amore!

11)   amore cagliaritano

12)   ho dimenticato di dirti amore