lunedì 17 gennaio 2011

Uomini coraggiosi

Oggi parliamo di un uomo che con il suo coraggio ha salvato molte vite. Stiamo parlando di Dedalo Hoffmann, catanese di padre tedesco. Non esiste niente che Dedalo non possa fare, anche in situazioni al limite dell'impossibile.

2005, volo Milano - Boston
Dedalo era finito su quel boeing 737 per sbaglio. Doveva andare a Catania ma il fato ha voluto che salisse sull'aereo sbagliato. Dopo quattro ore di volo, pilota e co-pilota collassano simultaneamente a causa di un'intossicazione da cozze tarantine crude. Nessun'altro sa pilotare un boeing, neanche Dedalo, che però ha visto ventisette volte l'aereo più pazzo del mondo. Finisce il toscano che stava fumando di nascosto in bagno, si fionda in cabina di pilotaggio, prende in mano la cloche, completa il cruciverba della piccola Carmela che non la smetteva di piangere, prepara delle linguine al nero di seppia per tutti i passeggeri, si taglia le unghie dei piedi e atterra in orario a Boston sgommando in testacoda apposta.

2006, traghetto Civitavecchia - Cagliari
Dopo soli quindici minuti di navigazione, il capitano e i suoi uomini iniziano a litigare perchè nessuno si ricorda a chi tocca dare le carte in una avvincente partita a scopone. Nella foga qualcuno tocca i tasti sbagliati e manda i motori in avaria. Dedalo, che è in bagno a cagare e si concentra leggendo postalmarket, sente puzza di bruciato e, senza chiedere niente a nessuno, serve sei martini a dei tedeschi incazzati, lucida le scarpe ad un altoatesino un po' vigliacco, si mette la pomata sul ginocchio infiammato dalla sera prima, afferra una corda, la lega al timone e si tuffa in mare trascinando da solo a nuoto il traghetto fino a Cagliari. Arrivato lì si accorge di aver dimenticato i preservativi a Civitavecchia e torna indietro. Sempre a nuoto.

2007, Indianapolis, Formula Indy
Dedalo doveva portare, col suo ape cross, un lotto di acqua brillante da Catania a Crotone. Si distrae per una manciata di secondi e si ritrova nel bel mezzo della pista di Indianapolis. Non riesce a capire cosa sia successo ma, quando vede le auto che gli sfrecciano accanto, capisce che è una gara. La sfida lo entusiasma; allora Dedalo, saluta Gianni Fusco, un suo amico che è tra il pubblico, si lava le ascelle, scippa un casco dai box e va a vincere la gara staccando di venticinque minuti il secondo.

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