lunedì 21 febbraio 2011

Uomini coraggiosi

“Ho scelto di fare il giornalista perchè ci sono domande che nessuno ha il coraggio di fare, domande scomode, domande pericolose che però servono a scoprire la verità” (Fedele Parrucca).
Fedele Parrucca, soprannominato dai colleghi “Il domanda”, è un giornalista freelance che ha spesso suscitato molto scalpore perché è uno dei pochi, se non l’unico, che ha sempre trovato il coraggio di fare, ai protagonisti del mondo politico ed economico internazionale, quelle domande che tutti pensano ma che nessuno fa per timore di gravi ripercussioni personali, quelle domande che fanno paura.

A Luca Cordero di Montezemolo in una conferenza stampa del 2002: “Egregio ragionier Cordero di Montezemolo, non è che ha un euro da imprestarmi per il caffè che non ho spiccioli?”

Al Ministro della difesa Ignazio La Russa in una conferenza stampa del 2008: “Esimio commendator La Russa, mi hanno fatto qui fuori una multa perchè ho parcheggiato sugli handicappati; non è che me la può togliere?”

Al presidente del consiglio Silvio Berlusconi, in una conferenza stampa del 2009: “Magnifico dottor Berlusconi, da quando lei ha iniziato a parlare, sto notando tra i presenti molte facce attonite e il clima si è fatto pesante; non è che stamattina ha fatto colazione con le bruschette all’aglio?”

Al governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, in una conferenza stampa del 2009: “Carissimo cavalier Draghi, fino a pochi istanti fa avevo una convinzione ma lei mi ha fatto sorgere un dubbio: nel soffritto del risotto alla milanese, la carota, ci va o non ci va?”

Al presidente degli Stati Uniti Barack Obama, in una conferenza stampa del 2010: “Encomiabile capitan Obama, mi scusi se la interrompo. Le parlo in italiano così ci capiamo tutti. Poco fa lei ha pronunziato una parola che temo molti di noi non abbiano capito: che cosa intende precisamente con USA?”  

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