mercoledì 23 marzo 2011

La storia di Leopoldo e Caterina

In una serata di marzo in un cinema ascolano.

Leopoldo – Ah, lo cinematografo! Codesta sublime invenzione del secolo decimo nono, portocci a mirar lo lungometraggio che tu, oh mia salvia africana, scegliesti iersera. Ma pria di entrar nella buia sala, al fine di stipar lo stomego, recommi a comperar merenda. Tu, oh mio pony albino della marsica, cosa desideri? Poppo corno o patatina?

Caterina – Polpettone.

Leopoldo – Oh, polpettone. Spiacemmi l’arrecarti delusione ma tal pietanza, oh mio rubino del Kilimangiaro, io non veggo in codesto spaccio.V’è solo lo poppo corno oppur la patatina. Lo tuo arbitrio è ahimè limitato a codesta povera dicotomia. Indi, orsù, oh mia lagrima di dolce rosolio, qual è lo tuo responso: poppo corno o patatina?

Caterina – Polpettone.

Leopoldo – Ch’Iddio maledica codesto cinematografo scarno e tristo! L’amor mio non puote saziarsi se lo suo pasto è ridotto a cotal miseria! Oh mia spuma di champagna della Lorena, m’appresto tosto a provveder al torto. Al fine di evitar lo digiuno tuo, di buona lena ed a pie’ veloce, vo’ a cucinar lo polpettone. E’ tuo disio accompagnar la pietanza con un beveraggio fresco?

Caterina – Caldo.

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