venerdì 20 maggio 2011

Uomini coraggiosi

In tutti gli annali del calcio si è sempre letto dei più bei gol della storia, reti spettacolari, indimenticabili, che sono impresse nella memoria dei cronisti sportivi e dei tifosi. Nessuno si è però mai occupato di autogol spettacolari. Ebbene, noi lo abbiamo fatto. Abbiamo stilato una classifica delle venti autoreti più indimenticabili: sembra incredibile ma le prime quattro portano tutte la firma di Pancrazio Pannoloni. Pancrazio Pannoloni, centrocampista in forza alla Sambenedettese dall’’89 al ’94, è rimasto nel cuore di tutti i supporters della “Samb” ed è ancora oggi ricordato per il suo coraggio e la sua determinazione con cui è riuscito a mettere a segno degli autogol di fattura divina. I suoi compagni ed il mister lo avevano soprannominato “piede coraggio”.
Di seguito vi raccontiamo i quattro più belli autogol della storia del calcio italiano. I suoi autogol.

Sambenedettese – Ischia Isolaverde (stagione 1989/90). La “Samb” conduce la gara per 1 – 0 pur giocando in dieci uomini. La compagine ischitana stava assediando l’area avversaria da più di un quarto d’ora quando, ad un certo punto, parte un cross da sinistra verso l’area piccola della Sambenedettese. Il pallone è indirizzato proprio verso Pannoloni che si convince che l’unico modo per salvare il risultato è di effettuare uno strategico passaggio a sorpresa al suo portiere. Stoppa la palla e s’inventa un violentissimo retropassaggio in rovesciata. Il portiere non trattiene. Autorete.

Vis Pesaro – Sambenedettese (stagione 1990/91). Calcio d’inizio. A batterlo è Carutto che passa a Pannoloni. “Piede coraggio” si rende conto della drammaticità della situazione in quanto ben quattro avversari si apprestano a togliergli la palla. L’unica cosa da fare è calciale indietro il pallone. Molto indietro: in porta. Pallone imprendibile sotto l’incrocio. Autorete.

Sambenedettese – Licata (stagione 1991/92). La partita è noiosa e il risultato è fermo sullo 0 – 0. Su un’azione per niente pericolosa, Minervini, terzino della “Samb”, atterra con uno schiaffo in pieno volto Ramadanno, il centravanti del Licata. Rigore. Sul dischetto c’è lo stesso Ramadanno che calcia un rigore esemplare alla destra del portiere che, miracolosamente, riesce a respingere. Per la curva non c’è neanche il tempo di esultare perché l’impavido Pannoloni, deciso a liberare in fallo laterale in maniera spettacolare, ribadisce in rete con uno splendido tacco al volo. Autorete.

Palazzolo – Sambenedettese (stagione 1992/93). Calcio d’angolo per la Sambenedettese. Dalla bandierina c’è Pannoloni che, prima di calciare, fa un’occhiolino a Carutto dicendogli “guarda che ti faccio”. Infatti, Pannoloni fa un cenno al suo portiere con il naso: era il segnale per dare il via al modulo a due aquile, schema già provato più volte da solo in allenamento. Il portiere non capisce il segnale e prova ad avvicinarsi un po’ per vedere meglio ma è troppo tardi. Pannoloni ha già calciato lunghissimo verso la sua porta dove il portiere avrebbe dovuto rilanciare al volo in area avversaria. Uno spettacolare e millimetrico pallonetto porta in vantaggio il Palazzolo. Autorete

mercoledì 11 maggio 2011

L'angolo della cultura

“In molti hanno criticato il film Alien vs Predator perché l’essenza dei due personaggi non poteva essere descritta in sole due ore di pellicola. Non sono d’accordo. Alien vs Predator è un film abbastanza buono; l’unica pecca è l’aver scelto due personaggi che, contestualmente, non hanno il massimo comune denominatore. Questo, nei miei film, non è mai accaduto e mai accadrà” (Crescenzio La Giovane). Crescenzio La Giovane è un importante regista del panorama italiano che è riuscito, a suon di film, a far conoscere al mondo il suo originalissimo genere: lo sfidismo. “Se non c’è una sfida, un film non è un film”, “Le sfide, se raccontate in modo contestuale e verosimile, sono la pietra angolare di un film”, “Sfidare, sfidarsi, filmare” (Crescenzio La Giovane).
La filmografia di La Giovane, testimonia come lo sfidismo possa arrivare al pubblico in maniera lucida, immediata e illuminante:

 -       Gozzilla vs La signora in giallo (1992)

 -       Franco Gatti dei “ricchi e poveri” vs Dracula (1994)

 -       Hulk Hogan vs Stanlio e Ollio (1995)

 -       Il nipote di Maciste vs il mago Silvan (1997)

 -       Alvaro Vitali vs Capitan America (1998)

 -       L’uomo tigre vs Gerry Calà (2001)

 -       Jack lo squartatore vs Juventus (2003)

 -       Aldo Biscardi vs L’esercito degli angeli del male (2004)

 -       Belfagor vs Il bambino della pubblicità dei saccottini del “Mulino Bianco” (2007)

 -       I fantastici quattro vs I Matia Bazar (2009)

martedì 3 maggio 2011

I 10 avvisi più belli trovati davanti agli esercizi commerciali

1)     “Sto bevendo un caffè al bar di fronte, arrivo subito” (Gran caffè, bar caffetteria)

2)     “Chiamate qualcuno che mi sono chiuso dentro e non riesco ad uscire!” (Il buon fabbro, ferramenta)

3)     “Ritardo di una mezz’ora che ho forato in tangenziale” (Ruote ruggenti, gommista)

4)     “Compro il pane e arrivo” (La spiga d’oro, panetteria)

5)     “Chiuso per lutto” (Trapassi da sogno, agenzia di pompe funebri)

6)     “Entrate pure, la porta è aperta. Io arrivo verso le 15:30” (Il lusso che costa, gioielleria)

7)     “Sono in bagno nel retro. Sto scrivendo alle ore 16:05. Se leggete questo cartello a più di due ore di distanza, chiamate un’ambulanza!” (Il farmacista, farmacia)

8)      “Momentaneamente chiuso. Non so a che ora arrivo” (Il mago raniero, veggente)

9)     Finisco i tortelloni, strutto e soppressata e scendo” (Sempre in linea, dietologo)

10)  “Aperto” (Sicurezza a prova di bomba, negozio di porte blindate)