“La gente parlano e sparlano, fanno e disfano, girano e fermano ma non sanno che molti atteggiamenti di modo di persona li ho inventati io!”. (Gian Gioacchino Puntatavola)
Non lo abbiamo cercato, non eravamo neanche sicuri che esistesse davvero! E’ stato lui stesso che è venuto da noi e ci ha confermato l’esistenza di una vera e propria leggenda: Gian Gioacchino Puntatavola.
Quest’uomo, che sicuramente non ha meno di novant’anni, è l’inventore di quasi tutti i modi di fare esistenti. E’ arrivato in redazione con una valigia piena di foto e documenti che provano in maniera inconfutabile tutte le sue invenzioni.
Tenetevi forte perché quanto segue è la lista completa delle sue invenzioni con tanto di prove. Siamo sicuri che rimarrete a bocca aperta:
- Lo schiocco di dita (documento provante: foto del 1939)
- La finta (documento provante: articolo della “gazzetta dello sport” del 1939)
- La risata sforzata (documento provante: fototessera del 1940)
- Il gesto “ti faccio un mazzo tanto!” (documento provante: decreto regio del 1942)
- Indicare la bontà di una pietanza ruotando l’indice sulla guancia (documento provante: olio su tela del 1943)
- Il fischio al passaggio di una bella donna (documento provante: registrazione sonora del 1943)
- Attaccare le caccole del naso sotto il tavolo (documento provante: tavolo in faggio del 1945)
- Il riporto dei capelli (documento provante: foto del 1947)
- L’occhiolino (documento provante: articolo del “corriere della sera” del 1950)
- Il gesto “Che vuoi!?” con le dita delle mani unite a formare un becco (documento provante: lettera autografa di Alcide De Gasperi del 1952)
- Fare la retromarcia appoggiando la mano sullo schienale del passeggero (documento provante: copia del codice della strada del 1954)
- La parola “fichissimo” (documento provante: incisione su muro dello stadio Flaminio di Roma datata 1957)
- L’autostop (documento provante: intervista ad un funzionario dell’A.T.M. risalente al 1960)
- La figura del “paraculo” (documento provante: testamento del marchese Ennio Faretti Barconella da Paternò risalente al 1964)